PER IL VINO VALCALEPIO DELLA TORDELA




Non è facile spiegare cosa spinga l’acido nitrico, la cosiddetta acquaforte, ad incidere lastre che si ispirino al suo contrario, il vino, in particolare un vino magico che commemorerà l’enigmatico e inquietante Anno Duemila. Un numero che dovrebbe raddoppiare i timori e i tremori dell’Anno Mille “di archiviata memoria”.

L’acquafortista Haz ha già avuto esperienza di soggetti enologici e gastronomici, come per esempio, nelle “illustrazioni” del volume di ricette, intitolate “Trattato di cucina semplice per conservare lo stomaco” di Giuseppe Riva detto il Biondo, ristampato nel 1980, dall’originale del 1878 (Bergamo, tipografia Pagnoncelli). Così come è stato attratto da antichi menù e “last but no least” dal menù dei Buddenbrook di Thomas Mann.

Questa acquaforte vuole essere un brindisi-allegoria eseguito attraverso la tecnica antica dell’incisione, un’arte che ha i suoi più illustri in Dürer, Rembrandt, Goya e così via e, inneggiando al dinamico futuro non rinuncia all’attualità di ieri, al senso del passato, alla importanza di tutto ciò che conserva l’energia artigianale. Nella composizione compaiono personaggi, con volto allegro, in atteggiamento solenne per brindare al vino del nostro territorio bergamasco e alla tradizione più antica e gioiosa del mondo, la civiltà della vite!

Nel fitto intreccio dei segni traspaiono alcuni simboli araldici e lo stemma di un’antica casata che fu effigiata, nel ritratto di un suo rappresentante, in uno dei più importanti dipinti rinascimentali “Il cavaliere in rosa” di Giovanni Battista Moroni. Con l’arte classica e moderna dell’acquaforte un omaggio all’arte di chi coltiva la vite artigianalmente e nel rispetto delle culture e colture più autentiche.

L’incisione è eseguita con una tiratura di cinquanta copie, con la tecnica dell’acquaforte su zinco e alcuni tratti a punta secca. Essa accompagnerà speciali cassette privilegiate. E sarà firmata dall’autore. Il soggetto dell’incisione verrà riprodotto i formato ridotto sulle etichette delle bottiglie del vino duemila della tenuta della Tordela nelle sue varie qualità.

MIRANDO HAZ
(Amedeo Pieragostini)


La Tordela: Vini di Qualità dal 1790

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